0

Joe Johnston, regista piovuto dalle stelle

Cosa sarebbe il cinema senza Guerre Stellari? La grande trilogia di Lucas non è stata solo uno spartiacque per un certo modo di produrre film, di intendere la fantascienza e di mischiare tecnologia digitale e filmmaking ma anche una grandissima opportunità per tante personalità interessanti di approdare al cinema. La Industrial Light And Magic, divisione tecnico/tecnologica, cui Lucas stesso ha dato vita, è stata la palestra di grandi tecnici e il rifugio di incompresi artisti (su tutti John Lasseter). Tra questi c’era anche Joe Johnston.

Inizialmente addetto agli effetti speciali dei tre film, poi impiegato come scenografo per gli spin-off riguardanti gli Ewoks e sceneggiatore di alcuni episodi di una serie televisiva su C3PO e R2D2, Johnston è poi approdato nel team spielberghiano di I predatori dell’arca perduta e ha preso parte anche alla realizzazione delle sequenze più ardite di Howard e il destino del mondo (un comic movie avanti rispetto ai suoi tempi), sempre confinato nel mondo degli effetti speciali.
Come si conviene in questi casi poi il passaggio dall’effettistica alla regia è avvenuto con un film ad alto tasso di interventi in post produzione che necessitava anche di una particolare competenza sul set come Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi. Johnston sembrava perfetto per risparmiare tempo e soldi, un regista formatosi con Lucas e Spielberg che sa anche come girare un film pensando agli effetti speciali che verranno. Il risultato parla da solo.

Da lì però la carriera di Joe Johnston non è stata sempre al medesimo livello. Subito dopo infatti The Rocketeer non è andato altrettanto bene e nonostante la direzione di un episodio di Il giovane Indiana Jones e la realizzazione del cult Jumanji (dove tornano i pesanti interventi digitali) ci sono state esperienze di dubbia riuscita come Cielo d’Ottobre, Hidalgo e Jurassic Park III che hanno arrestato le possibilità di lavoro del regista.
Ora però sembra che la direzione di Wolfman (piovuta dal cielo, originariamente non doveva essere lui il regista) gli abbia aperto le porte ad un altro importante film, cioè Capitan America.

sweditor